decalogo - Alamari Montatesi

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DECALOGO


Chi è stato carabiniere un giorno rimane carabiniere per tutta la vita.


Gli alamari che ostentò, fiero, sull'uniforme sono custoditi nel suo cuore, dove conservano inalterati la purezza e lo splendore.

Carabiniere è sinonimo di puro sentimento di devozione alla Patria, di attaccamento all'Arma e alle sue luminose tradizioni, di culto per la memoria dei suoi gloriosi Caduti.

La qualità di carabiniere, grazie alla quale quasi sempre tu hai potuto affermarti anche nella vita civile e che ti dà la fiducia e la stima dei concittadini, deve improntare tutti i tuoi atti e tutti i tuoi pensieri alla più assoluta onestà, correttezza e lealtà.

Una tua azione non ponderata si ripercuote sul buon nome dell'Arma e può danneggiare tanti commilitoni per la sfiducia che ha ingenerato.

Ogni commilitone è tuo fratello a cui devi prodigare sempre e in ogni campo la più larga solidarietà: concorri come puoi ad ogni forma di assistenza morale ed economica a favore dei tuoi compagni d'Arma e dei loro congiunti.

La grande famiglia dei carabinieri comprende la famiglia di ognuno di noi; se il capo manca, chi resta deve assistere i famigliari con amorevole cura.

Contribuisci e partecipa ad ogni attività culturale e ricreativa che ti affiati con i commilitoni e ne rafforzi i vincoli di solidarietà.

Potenzia la tua associazione approfittando di ogni favorevole occasione per inquadrarvi i nostri congedati che ancora ne sono fuori e che in un sodalizio sano ed affiatato debbono trovare il loro ambiente naturale.

Il carabiniere in servizio è quello che continua la missione che tu stesso hai svolto. E' oggi quello che tu fosti ieri, sarà domani quello che tu sei oggi. Sii a lui vicino, fagli sentire il tuo sano cameratismo, metti in rilievo nel tuo ambiente le sue benemerenze che continuamente si rinnovano ed accrescono.

Pur nel tuo geloso spirito di corpo, non dimenticare di essere un memebro della grande compagine militare che le tradizioni di tutti assomma e fonde: ammira e valorizza il patrimonio di gloria delle altre armi e forze armate, solidarizza saldamente con i commilitoni delle associazioni consorelle.

Considera la grande forza morale della compattezza di tutti i soldati d'Italia alle armi e non, ed evita di sminuirla con una visione limitata ai tuoi interessi particolari di grado o di categoria che troveranno autorevole difesa solo in un'azione concorde.

Sii cittadino partecipe del progresso della Nazione, prodigo verso i connazionali: accorri sempre ad offrire la tua sentita solidarietà sociale quando pubbliche calamità o circostanze eccezionali richiedono l'opera dei cittadini migliori.


Tratto da: "Le Fiamme d'Argento" (n. 4 - aprile 1966).


 
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